Monday, November 21, 2005

 

Learning

A question I get asked quite often is how much time I'm spending learning new stuff. I don't have exact numbers, and I'm pretty sure there is a significant variance over months. For instance, if I become interested in some new technology or concept, or if I have to learn some entirely new application domain, numbers may shift heavily on the learning side for a while. Overall, I guess I'm spending about 30% of my professional time teaching, 20% learning, 50% practicing. I usually teach only what I've practiced long enough: that means I'm never the first to come up with courses on newfangled technologies, but I won't feel comfortable teaching what I've never applied in the real world.
This may not be the right balance for you, but any distribution where one (or more :-) of the three figures is near zero won't be doing you any good in the long run. Of course, learning is much more than just reading or listening. A significant portion of the learning time goes into creating the right connections between individual pieces of information. This is how you gain perspective. And finally, everything must be tried out in the real world: practice is the ultimate benchmark of how good, how fit, how useful any principle, method, technique or tool can ever be.

Comments:
Dato che passi 30% teaching, 20% learning, 50% practicing che potremmo definire 100% lavoro, tanto per dar fondo ad un'altra curiosità, quanta percentuale di tempo dedichi, nell'arco della giornata a X% dormire, Y% lavorare, Z% vivere (tutto quanto non sia X e Y)?
 
Non so dire nell'arco della giornata, perche' qui la varianza tra un giorno e l'altro, o una settimana e l'altra, credo sia ancora piu' grande.
Direi che nelle situazioni peggiori :-) ci sono giornate in cui dal momento in cui ci si alza (diciamo 7:23 :-) al momento in cui si tenta di dormire (23:23 :-) al momento in cui si dorme davvero (unknown) ci sono questioni lavorative da gestire. Sono situazioni relativamente sparse ma non rarissime.
All'estremo opposto, ci sono giornate in cui riesco a ricavare anche molto spazio extra lavorativo, anche se talvolta significa spostare alcuni lavori ai giorni successivi. Che so, due venerdi fa a Savona c'era un gran bel sole, e nonostante avessi una quantita' di cose da fare mi sono preso una mattina libera (piccoli vantaggi di non dover chiedere permessi a nessuno :-). Ovviamente, la cosa e' meno praticabile quando sei presso un cliente :-), che per me significa una parte significativa del tempo...
Direi che negli anni ho imparato a gestire in modo piu' efficiente alcuni tempi, come gli spostamenti piu' o meno lunghi, a fare piani precisi ma flessibili ed ampie azioni di triage quando serve, e che oggi tutto questo mi aiuta a trovare qualche giornata libera. Magari non necessariamente di sabato o di domenica, ma talvolta questo e' quasi un vantaggio :-).
 
Confortante...

Lo smacco sarebbe stato apprendere che riesci a fare molte cose più di noi in ... meno tempo di noi!
 
In relazione al punto in cui dici che non ci fa bene far tendere a zero una delle tre percentuali, mi chiedo come si possa, in un caso come il mio, alzare lo share del teaching....
 
Conoscendo meno bene la tua situazione specifica attuale :-), ma stimandola sulla base della precedente, direi che il modo piu' semplice per [iniziare ad] alzare lo share di teaching e:
- riflettere bene durante i progetti
- riflettere bene alla fine del progetto
- trovare qualcosa, anche una sola cosa, che ha fatto "funzionare bene" il progetto (questioni tecniche o extratecniche)
- come sopra, ma per il "funzionato male".
- provare a comunicarlo in forma scritta. Altrimenti il blog a che ti serve? :-)))
Scrivere e' una forma di insegnamento particolare, ma e' sempre insegnamento.
Rimane anche l'opzione classica, ovvero spiegare piu' cose / meglio ai colleghi, soprattutto ai nuovi arrivi che hanno meno esperienza sul dominio.
Insegnare significa (se si vuol farlo bene :-) avere una grande chiarezza mentale sull'argomento. Maggiore di quanto serva per la sola pratica, in barba a chi dice che chi non sa fare insegna (ma occhio alle percentuali :-)). Per questo insegnare, anche in forma esclusivamente scritta, fa un gran bene...
 
Post a Comment

<< Home

This page is powered by Blogger. Isn't yours?