Dr. Carlo Pescio
Recensione: Client/Server Computing


Scheda Libro
Autore: Patrick Smith Titolo: Client/Server Computing
Editore: SAMS Publishing ISBN: 0-672-30065-6
Lingua: Inglese Anno: 1992 Pagine: 340 Allegati: nessuno

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Un testo decisamente introduttivo, destinato a chi desidera orientarsi all’interno dell’argomento più che a chi ha bisogno di soluzioni concrete a problemi di progettazione o implementazione. Il libro è idealmente diviso in cinque parti. La prima inizia con una presentazione dei sistemi client/server come risposta alle esigenze del mercato, passa poi a descrivere le funzionalità del client e del server, e discute brevemente le problematiche di connettività e sincronizzazione. La seconda parte considera gli aspetti hardware e software, nonché i vantaggi dal punto di vista del servizio e del training degli utenti. La quarta parte ipotizza le possibili evoluzioni dell’architettura client/server, mentre la quinta, che è di gran lunga la più interessante, presenta in una settantina di pagine una dozzina di case studies, ovvero esempi reali di soluzioni client/server. Per ogni case study viene presentato il problema aziendale, la soluzione adottata, e vengono brevemente discusse le conseguenze operative; si tratta di esempi molto interessanti, anche se non guasterebbe un maggiore approfondimento.

Pro
È un testo consigliabile anche ad un project manager senza eccessiva esperienza in ambito tecnico: ogni capitolo inizia con un "executive summary" il cui target è proprio una figura manageriale; può essere quindi anche una buona fonte di ispirazione per preparare una introduzione semplificata, ad esempio per uno studio di fattibilità.
Gli esempi finali sono ben fatti ed includono anche realtà di un certo rilievo, come Esso Chemical Canada o il sistema di tracking delle poste statunitensi. Non si tratta di esempi accademici ma di una discussione delle reali soluzioni poste in atto, e possono quindi fornire spunti interessanti durante la progettazione di un sistema.

Contro
Se cercate consigli pratici di programmazione, magari mirati ad uno specifico sistema operativo, o se siete alla ricerca di diagrammi e formule per dimensionare un sistema, questo testo decisamente non fa per voi. La discussione rimane sempre ad un livello molto rarefatto, anche quando l’argomento è decisamente tecnico: l’uso della memoria condivisa per l’interprocess communication viene ad esempio esaurito in sole cinque righe.
L’approccio dell’autore è decisamente acritico nei confronti dell’architettura client/server, e non troverete quindi riferimenti a soluzioni alternative o una esposizione dei problemi e dei rischi; ciò può portare ad un ottimismo decisamente eccessivo il lettore meno preparato, a cui peraltro il testo sembra indirizzato.