Dr. Carlo Pescio
Recensione: UML Distilled


Scheda Libro
Autore: Martin Fowler Titolo: UML Distilled
Editore: Addison-Wesley ISBN: 0-201-32563-2
Lingua: Inglese Anno: 1998 Pagine: 190 circa Allegati: nessuno

Commenti
Devo premettere che questa recensione non potrà che essere positiva: in fondo, questo è il testo che più spesso raccomando alla fine dei miei corsi su UML a chi voglia un libro di riferimento, abbastanza contenuto da poter essere letto realmente e tuttavia abbastanza dettagliato e preciso da meritare di essere letto realmente.
L'autore ha scelto di evitare le solite panoramiche sulla tecnologia ad oggetti che affliggono libri analoghi, e di dedicare solo una trentina di pagine ad un possibile processo di sviluppo centrato su UML. Il resto del libro è dedicato ai diversi diagrammi, con un approccio (a mio avviso vincente) di fusione tra elementi tutorial, dettagli del linguaggio e linee guida all'utilizzo. Il lettore si trova quindi di fronte ad un buon percorso di approfondimento, dove l'unità di studio è il singolo diagramma; nel caso del diagramma delle classi, troviamo due capitoli per elementi di base ed elementi avanzati.
Il testo è piuttosto ricco di piccoli esempi; pur avendo spesso un unico filo conduttore, ogni esempio rimane comunque piuttosto isolato e non si può ottenere un case study semplicemente incollando insieme i vari elementi. Anche in questo senso, il testo rivela di essere pensato per un pubblico non alle prime armi, che voglia più che altro passare ad UML conoscendo già (magari in modo non troppo approfondito) qualche altra notazione di analisi/design ad oggetti.
Manca completamente l'aspetto di "reference manual", che evidentemente non era compatibile con l'obiettivo di "distillare" UML in meno di duecento pagine. Una lacuna a mio avviso facilmente colmabile tramite la documentazione gratuita di Rational, o per chi voglia un riferimento su carta tramite il Reference Manual dei tre amigos.

Pro
L'autore ha fatto un ottimo lavoro nel ridurre al minimo le pagine pur presentando, con un buon livello di dettaglio e di comprensibilità, i vari argomenti. Inoltre non si limita a fornire un riassunto della notation guide (disponibile gratuitamente su internet) ma in diversi punti fornisce indicazioni basate sull'esperienza reale.

Contro
Il libro si legge molto meglio se si possiedono già gli elementi di base dell'OOP e magari si conosce una qualunque altra metodologia: in fondo in meno di duecento pagine era difficile scrivere un testo totalmente autonomo. Manca un po' di critica agli aspetti meno centrati di UML, ma ormai la buona critica è un elemento raro in ogni testo nel campo informatico.