Dr. Carlo Pescio
Recensione: Graphics Gems I


Scheda Libro
Autore: Autori vari, editor: Andrew Glassner Titolo: Graphics Gems I
Editore: AP Professional ISBN: 0-12-059756-X
Lingua: Inglese Anno: 1990 Pagine: 670 Allegati: Nessuno

Commenti
Si tratta del primo di cinque volumi, di cui i primi tre sono anche stati raccolti su CD Rom dalla stessa casa editrice. Il titolo (chiaramente ispirato a Programming Pearls di Bentley) è abbastanza indicativo del contenuto: una collezione di articoli, di autori diversi, che affrontano algoritmi in campo grafico e numerico, con una particolare enfasi sulla velocità di esecuzione, o sull’eleganza strutturale, sull’occupazione di memoria e così via. Le "gemme" del testo (oltre cento) spaziano dalla geometria e rendering bi-tridimensionale, all’image processing ed al ray tracing, passando per le tecniche numeriche e di approssimazione. I volumi successivi trattano anche radiosity, calcolo matriciale, curve e superfici, modellazione solida e così via. Per chi è appassionato di grafica (o lavora nel settore) tutti i volumi di Graphics Gems sono decisamente un must have.

Pro
Il libro non si perde in capitoletti introduttivi che spiegano cos’é la grafica raster e vettoriale: ogni articolo va direttamente al sodo e presenta l’argomento in modo conciso ma efficace. Gli articoli presentano spesso approcci originali e creativi per la soluzione dei problemi, ed in tal senso sono educativi anche al di là della loro utilità immediata. La parte formale è precisa ma ridotta al minimo, ponendo l’accento sui risultati senza eccessive divagazioni. Anche se gli esempi sono spesso presentati come pseudocodice, in molti casi l’implementazione in C dei diversi algoritmi è reperibile in vari siti internet, o sul CD che raccoglie i primi tre volumi. Comodo anche il sistema di rimandi ad algoritmi correlati, che permette a chi cerca informazioni su una determinata tecnica di avere una panoramica più generale, senza dover necessariamente scorrere i contenuti dell’intero testo.

Contro
Per le ovvie esigenze di spazio, gli argomenti non vengono approfonditi quanto meriterebbero. In diversi casi vengono presentati i risultati senza sufficienti elementi per ricostruire una dimostrazione, e talvolta senza un adeguato riferimento bibliografico di approfondimento. La grande varietà di argomenti trattati può lasciare un po’ sconcertati, ed occorre quindi vedere l’opera nella giusta ottica di testo di consultazione e non di studio sistematico.