Dr. Carlo Pescio
Recensione: UML in a Nutshell


Scheda Libro
Autore: Sinan Si Alhir Titolo: UML in a Nutshell
Editore: O'Reilly ISBN: 1-56592-448-7
Lingua: Inglese Anno: 1998 Pagine: 280 circa Allegati: nessuno

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La serie "in a Nutshell" di O'Reilly è molto famosa, e si propone di dare gli elementi essenziali sull'argomento trattato, in modo rapido e spesso a metà strada fra il tutorial ed il manuale di riferimento.
L'idea di fondo è ineccepibile: pochi hanno il tempo e la pazienza per leggere lunghi tutorial, e un manuale di riferimento molto dettagliato è probabilmente più comodo in formato elettronico, con tutte le possibilità di ricerca, indicizzazione e link che questo consente.
Anche in questo caso ci troviamo quindi di fronte ad un testo che dedica la prima metà ad un tutorial su UML e la seconda metà ad un reference.
Nella prima parte troviamo l'immancabile introduzione ai termini dell'OOP (oggetti, classi, associazioni, ecc), seguita da una breve discussione sul ruolo dei vari diagrammi nel ciclo di sviluppo. Per ogni diagramma viene presentato almeno un esempio (in diversi casi più di uno), ruotando sempre intorno ad un argomento: si ottiene quindi un case-study minimo da cui il lettore può comunque formarsi un'idea abbastanza chiara dei risultati ottenibili con UML.
La seconda parte utilizza un approccio estremamente scarno, con esempi ridotti al minimo e dove in generale viene preferita l'elencazione di caratteristiche alla loro visualizzazione. Ci si trova tipicamente di fronte a pagine fitte di definizioni su tutte le caratteristiche di un diagramma e delle entità in esso rappresentabili. Ad esempio, l'elemento "classe" nel diagramma delle classi viene definito attraverso undici punti del tipo "può avere un compartimento chiamato attributi; questo contiene gli attributi della classe" e così via. Il risultato è piuttosto preciso ma anche decisamente pesante se non lo si utilizza esclusivamente come riferimento.

Pro
Il numero di pagine non è eccessivo, e questo non è un vantaggio da poco. L'impostazione della prima parte è buona, e chi ha un minimo di dimestichezza con gli oggetti può saltare alcune parti ed avere una panoramica ed un mini case-study raccolti in un centinaio di pagine di facile lettura. Come spesso avviene, i capitoli finali riservano una piacevole sorpresa, in questo caso un utile elenco di tutti gli stereotipi standard ed una introduzione all'Object Constraint Language (OCL) che è assente in molti altri testi sull'argomento.

Contro
Il testo è troppo discontinuo. La parte tutorial è molto semplificata, mentre la parte reference confonde la ricchezza di dettagli con la ricchezza di informazione, e risulta quindi un po' pedante. Soprattutto, l'autore non offre nella seconda parte un percorso naturale di approfondimento delle tematiche esposte nella prima, ma passa brutalmente da un livello molto astratto ad uno troppo dettagliato.