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Dr. Carlo Pescio Recensione: Tog on Software Design |
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| Autore: Bruce Tognazzini | Titolo: Tog on Software Design | |||
| Editore: Addison-Wesley | ISBN: 0-201-48917-1 | |||
| Lingua: Inglese | Anno: 1996 | Pagine: 410 circa | Allegati: nessuno | |
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Tognazzini è stato uno dei progettisti Apple che hanno lavorato all’interfaccia utente dei primi Mac. In seguito è passato ai laboratori Sun, dove ha partecipato al Progetto Starfire: un tentativo di definire e prototipare l’interazione uomo-computer del futuro. Questo libro è in gran parte il risultato dell’esperienza dell’autore su Starfire. L’enfasi del libro è quindi sull’interazione uomo-computer. Ho evitato il termine molto riduttivo di "interfaccia utente", perché non si tratta del solito libro con norme di layout o consigli sull’uso dei colori. Si tratta di un libro a tratti visionario (soprattutto nell’evoluzione dell’hardware di supporto), a tratti molto concreto (decisamente bella, ad esempio, è la discussione della gestione degli errori, di come comunicare con l’utente e di quali iniziative prendere in modo autonomo) che discute aspetti molto generali di "interazione". L’autore, come auspicabile in un libro sull’interazione uomo-macchina, va spesso oltre i confini tecnici e si spinge sugli elementi psicologici, sociali ed anche economici che caratterizzano ogni tecnologia di ampia diffusione. Inevitabilmente, alcune parti spostano l’attenzione anche sul processo di sviluppo del software, con i consueti riferimenti al paradigma di total quality. |
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| Un libro che offre sicuramente degli spunti interessanti per chiunque sia coinvolto nella progettazione di software fortemente interattivo. Più in generale, alcune sezioni ("Meaningful Flexibility", l’intero capitolo "Magic and Software Design", ecc) offrono riflessioni di rilievo per ogni progettista di sistemi. Lo stile dell’autore è assolutamente scorrevole, divertente, e privo dei tratti un po’ aridi tipici di molti testi con pretese scientifiche. Tognazzini non si preoccupa di essere politically correct e arriva senza problemi ad affermazioni che di solito non escono dalle conversazioni private. |
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| Alcune parti del libro fanno riferimento a tecnologie futuribili, e non sono quindi di immediata utilità; come tutti i testi un po’ "visionari", non è neppure detto che l’autore abbia correttamente previsto le svolte future. Per contro, gran parte delle riflessioni e delle soluzioni identificate si applicano direttamente al sistemi contemporanei. |